Roma 1953
Fondata da
Enrico Mattei
Presidente
Giuseppe Zafarana
Amministratore delegato
Claudio Descalzi
Motore della modernizzazione dell’Italia, Eni nasce nel 1953 e accompagna da 70 anni il Paese nei grandi cambiamenti economici e sociali, cavalcando l’innovazione tecnologica e rispondendo alle sfide poste dal cambiamento climatico e dalla transizione energetica.
L’Ente Nazionale Idrocarburi, ENI nasce il 10 febbraio 1953 per volontà dello Stato italiano, guidato da Enrico Mattei. L’obiettivo è sfruttare il metano scoperto in Pianura Padana e creare un polo energetico nazionale. Mattei imprime una visione strategica, sfidando i monopoli petroliferi internazionali. Dopo la sua morte nel 1962, ENI continua a espandersi: acquisisce aziende come Saipem, Italgas, Lanerossi e sviluppa la chimica con EniChem. Nel corso degli anni ’90 diventa società per azioni e viene parzialmente privatizzata. Dal 2000 si afferma come leader globale, investendo in gas, petrolio e rinnovabili. Dal 2014 avvia la transizione energetica verso la decarbonizzazione. Oggi ENI è una Global Energy Tech Company, simbolo dell’industria italiana nel mondo.
È da un concorso di idee, aperto a tutti gli italiani, che verrà bandito sulla rivista Domus, che emerge il marchio ben noto di Eni, il Cane a sei zampe che ancora oggi, settant’anni dopo, rappresenta Eni in tutto il mondo. Le campagne di comunicazione e i manifesti pubblicitari riflettono la forte radice nazionale dell’azienda. I manifesti della benzina Supercortemaggiore degli anni ‘50 hanno come protagoniste donne che guidano le grandi trasformazioni della società nell’Italia del boom economico. Le campagne pubblicitarie degli anni ’70, invece, si rivolgono ai giovani, cavalcando il clima dei movimenti studenteschi. La comunicazione dell’azienda negli ultimi anni si è concentrata sulla valorizzazione delle fonti rinnovabili e dei processi tecnologici di ottimizzazione del consumo energetico in chiave sostenibile, con messaggi spesso veicolati da testimonial famosi.
L’Archivio Storico Eni è dichiarato di Notevole interesse dal 1993 e conserva la memoria dell’azienda e dell’industria energetica italiana. Frutto di un lungo lavoro di selezione avviato negli anni ’90, raccoglie documenti, fotografie, filmati e oggetti legati alla ricerca petrolifera. Il patrimonio include materiali delle società confluite in ENI, dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri. Accessibile ed in buona parte digitale, l’archivio racconta l’evoluzione dell’impresa, le scelte strategiche, la cultura aziendale e il ruolo di ENI nello sviluppo economico e sociale del Paese. È uno strumento di studio per storici, ricercatori e cittadini, che testimonia il legame tra energia, innovazione e identità nazionale. L’inventario è disponibile sul sito archiviostorico.eni.com, con possibilità di appuntamento per la consultazione in sede.